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La comunicazione politica ai tempi dei social network

 

Le elezioni politiche 2022 si avvicinano e la campagna elettorale è entrata nel vivo.  In una società in cui i giovani sono sempre più connessi, anche la politica deve trovare nuovi canali per diffondere i propri programmi. E quale miglior mezzo se non i social network? I social, infatti, permettono di creare una community fedele in grado di supportare i leader politici con like, commenti e condivisioni di contenuti.

In maniera neutrale facciamo una panoramica sul metodo comunicativo dei principali leader politici sulle piattaforme social!

I politici italiani sbarcano su TikTok

i politici sbarcano su tiktok
Durante queste elezioni, oltre ai social tradizionali i politici hanno scoperto l’esistenza di TikTok, trasformando la piattaforma nel nuovo campo di battaglia elettorale.

Tra i diversi leader del panorama politico italiano, Matteo Salvini è il primo ad essere sbarcato su TikTok e sin da subito si è contraddistinto per la creazione di contenuti creati appositamente per la piattaforma. Che piaccia o no è indiscutibile la sua efficacia comunicativa, sa come parlare al pubblico delle varie piattaforme e ne è dimostrazione il suo successo sui social network. La comunicazione utilizzata fino a questo momento coniuga il racconto delle sue attività politiche e il repost di suoi interventi mediatici a spezzoni di quotidianità.

Nonostante le sue ottime doti comunicative, Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia non sembra avere appeal e grande visibilità su TikTok. Il suo approccio classico, il non creare contenuti appositi e la poca versatilità sono fattori penalizzanti. La sua comunicazione è eccessivamente propagandistica e politica, spesso si limita a riciclare frammenti di interventi già utilizzati su altre piattaforme e a pubblicare lunghi video parlati non in linea con gli interessi di coloro che usano la piattaforma.

L’ex premier Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle, propone un mix tra contenuti realizzati appositamente per questo social e video ripresi da ospitate televisive ed eventi. Ha imparato ad adattare il contenuto al media, comunica la politica in modo leggero rivolgendosi direttamente ai giovani tramite appelli e call to action.

Matteo Renzi è una new entry. Nel primo video pubblicato fa una presentazione di sé, usa molto immagini e testo in sovraimpressione e sfrutta l’ironia e i meme che lo hanno visto protagonista, come “Shish” o “First Reaction: Shock”, per coinvolgere il pubblico di TikTok.

Ultimo per ordine di arrivo è Silvio Berlusconi. Denominato da lui “TikTokTak”, cerca di adattarsi alla piattaforma usando un linguaggio comunicativo giovanile ed ironico risultando però poco spontaneo e al limite del grottesco.

Come risponde la community dei TikToker?


Qualunque sia la strategia scelta, è chiara la necessità di dialogare con una generazione lontana dalla politica. Ma lo stanno facendo nel modo giusto?

Ci troviamo di fronte ad una generazione molto più consapevole, informata e attiva su più fronti, agli occhi di cui i tentativi dei politici di guadagnarsi voti risultano goffi  e poco apprezzati.

Su TikTok ai video dei Creator in cui con un linguaggio semplice, diretto e leggero  si divulgano notizie, si alternano contenuti in cui gli utenti ironizzano sui video dei politici mettendo in evidenza le incongruenze delle proposte politiche da loro presentate. Virale in questi giorni è il video della TikToker Emma Galeotti il cui messaggio è chiaro: i discutibili tentativi di avvicinarsi ai giovani tramite video su TikTok non serviranno ad ottenere voti.

Siamo al rush finale, considerando questo scenario, chi la spunterà alle prossime elezioni? Tra un TikTok ed un Reel non ci resta che aspettare!

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